Servizi / 01

La sicurezza come garanzia strategica

La sicurezza non è solo difesa: è una garanzia strategica per la crescita digitale. Progettiamo e gestiamo programmi Zero Trust dall’inizio alla fine.

01.01

Assessment & Roadmap

Un quadro chiaro della vostra postura di sicurezza e un piano per migliorarla, per fasi.

Il percorso Zero Trust parte da un quadro chiaro della postura di sicurezza attuale. Svolgiamo un assessment approfondito dell’ambiente IT, misurando punti di forza e vulnerabilità e confrontandoli con modelli di maturità Zero Trust riconosciuti come quelli di NIST e Forrester.

Con interviste, audit e scansioni automatiche individuiamo le lacune su identità, dispositivi, reti e applicazioni. Dai risultati nasce una roadmap su misura che privilegia i risultati rapidi e fissa gli obiettivi di lungo periodo: una strategia concreta e per fasi, allineata a obiettivi di business e budget, che porta miglioramenti misurabili senza interrompere l’operatività quotidiana.

  • Valutazione della postura rispetto ai modelli di maturità Zero Trust (NIST, Forrester)
  • Gap analysis su sicurezza di identità, dispositivi, rete e applicazioni
  • Roadmap per fasi allineata alle priorità di business
01.02

Identity & Access Management

L’identità è il nuovo perimetro. Ogni utente viene verificato, ogni volta, con i soli accessi di cui ha bisogno.

L’identità è il fondamento dello Zero Trust. Implementiamo soluzioni di Identity and Access Management che verificano continuamente ogni utente, ovunque si trovi. Dall’autenticazione a più fattori e dal Single Sign-On fino agli accessi basati sui ruoli e alle policy adattive, ogni utente ottiene solo gli accessi che gli servono davvero.

Con analisi comportamentali e controlli basati sul contesto riduciamo il rischio interno migliorando al tempo stesso l’esperienza utente. Oltre all’autenticazione, ottimizziamo il ciclo di vita Joiner–Mover–Leaver (JML), così gli accessi sono sempre appropriati, aggiornati e revocati quando non servono più.

  • MFA e Single Sign-On
  • Accessi basati su ruoli e contesto, con privilegi minimi
  • Verifica continua con analisi comportamentali
  • Identity governance e ciclo di vita Joiner–Mover–Leaver
01.03

Organizzazioni multitenant e collaborazione cross-tenant

Un’unica organizzazione, molti tenant Microsoft: le persone collaborano su tutti, in sicurezza e senza account duplicati.

Gruppi, holding, fusioni e acquisizioni, retailer multi-brand e filiali internazionali gestiscono spesso più tenant Microsoft Entra. Li trasformiamo in una multitenant organization (MTO) Microsoft Entra: gli utenti si trovano in Teams e Outlook, condividono file e si incontrano tra tenant diversi e raggiungono le applicazioni ovunque siano ospitate, mentre ogni società mantiene il controllo del proprio tenant.

Dietro le quinte, la cross-tenant synchronization crea, aggiorna e rimuove automaticamente gli account B2B quando le persone entrano, cambiano ruolo o escono, così gli accessi seguono il ciclo Joiner–Mover–Leaver invece di inviti manuali. Le cross-tenant access settings definiscono chi può raggiungere cosa, in ingresso e in uscita, e quali attestazioni di MFA e di conformità dei dispositivi sono considerate attendibili tra tenant. Le tenant restrictions v2 impediscono la fuoriuscita di dati verso tenant esterni non gestiti o account personali.

Lo stesso modello copre la collaborazione con partner e fornitori esterni: B2B collaboration e canali condivisi di Teams (B2B direct connect), access package con sponsor e scadenza e revisioni periodiche degli accessi, sempre sotto Conditional Access.

  • Progettazione e rollout della multitenant organization (MTO)
  • Cross-tenant synchronization di utenti e gruppi
  • Cross-tenant access settings: inbound, outbound, trust
  • Attestazioni MFA e di dispositivo attendibili tra tenant
  • Ricerca persone e collaborazione unificate in Teams e Microsoft 365
  • Tenant restrictions v2 contro l’esfiltrazione di dati
  • B2B collaboration, B2B direct connect e canali condivisi
  • Access package e access review per i partner
  • Consolidamento dei tenant per fusioni, acquisizioni e cessioni
01.04

Sicurezza di rete e cloud

Proteggere ogni connessione in ambienti on-premises, cloud e ibridi.

I firewall tradizionali non bastano più. Progettiamo e implementiamo strategie di rete Zero Trust che proteggono ogni connessione. La micro-segmentazione isola gli asset sensibili e impedisce i movimenti laterali in caso di violazione.

Il Secure Access Service Edge (SASE) estende queste protezioni agli utenti remoti, con policy applicate in modo coerente ovunque. Tutti i flussi di dati sono cifrati e policy intelligenti verificano lo stato del dispositivo e l’identità dell’utente prima di concedere l’accesso.

  • Micro-segmentazione per limitare i movimenti laterali
  • Integrazione SASE per cloud e utenti remoti
  • Cifratura end-to-end e applicazione delle policy
01.05

Sicurezza di dispositivi ed endpoint

Solo dispositivi verificati e conformi accedono alle risorse aziendali.

Ogni dispositivo che si collega alla rete è un potenziale punto di ingresso. Integriamo Endpoint Detection and Response (EDR) e Mobile Device Management (MDM) per monitorare e far rispettare la conformità in modo continuo: i dispositivi non conformi vengono bloccati o messi in quarantena automaticamente.

Per gli ambienti BYOD applichiamo policy rigorose che bilanciano sicurezza e flessibilità: laptop, smartphone o dispositivi IoT sono protetti prima, durante e dopo la connessione.

  • Integrazione EDR
  • Controlli di conformità dei dispositivi prima dell’accesso
  • MDM per policy BYOD sicure
01.06

Protezione di applicazioni e dati

Dati sensibili riservati, conformi e affidabili, ovunque si trovino.

Applicazioni e dati sono il cuore di ogni azienda e gli obiettivi principali degli attaccanti. Proteggiamo le applicazioni con controlli Zero Trust a livello applicativo e implementiamo classificazione dei dati, cifratura a riposo, in transito e in uso e controlli di accesso rigorosi.

Per i team DevOps integriamo lo Zero Trust nella pipeline di sviluppo, con pratiche di sviluppo e rilascio sicure.

  • Controlli di sicurezza a livello applicativo
  • Classificazione e cifratura dei dati
  • Pratiche DevOps sicure
01.07

Visibilità, monitoraggio e rilevamento delle minacce

Visibilità continua, perché le minacce non abbiano più dove nascondersi.

Lo Zero Trust richiede visibilità continua. Implementiamo strumenti di monitoraggio e analisi che seguono utenti, dispositivi e transazioni in tempo reale; strumenti basati sull’AI segnalano le anomalie e avviano risposte automatiche.

Integrando il SIEM con la risposta automatica riduciamo i tempi di rilevamento e reazione, mentre il logging centralizzato supporta audit, conformità e indagini forensi.

  • Monitoraggio in tempo reale di comportamenti e traffico
  • Rilevamento e risposta automatica agli incidenti
  • Logging centralizzato per conformità e audit
01.08

Ottimizzazione continua e governance

Lo Zero Trust è una strategia in evoluzione, non un progetto una tantum.

Offriamo una governance continua perché le policy di sicurezza restino un passo avanti rispetto alle nuove minacce. Revisioni, audit e aggiornamenti periodici mantengono efficaci i controlli man mano che l’organizzazione cresce, e la formazione sulla sicurezza aiuta i dipendenti a riconoscere e prevenire le minacce.

Mappiamo il vostro programma rispetto a GDPR, HIPAA e ISO 27001 per rispettare i requisiti di settore e normativi.

  • Revisioni periodiche delle policy
  • Formazione sulla sicurezza
  • Mappatura di conformità: GDPR, HIPAA, ISO 27001
01.09

Governance dell’AI multi-vendor

Copilot, ChatGPT, Gemini, Claude, l’AI dentro ogni strumento SaaS: un unico modello di governance per tutti, invece di uno per fornitore.

La maggior parte delle organizzazioni usa già l’AI di più fornitori contemporaneamente: Microsoft 365 Copilot, modelli su Azure, OpenAI, Google, Anthropic o Mistral, e funzionalità AI attivate dentro CRM, HR e piattaforme di ticketing, spesso senza che l’IT lo sappia. Vi aiutiamo a governarle come un unico portafoglio. Si parte dalla discovery: Microsoft Defender for Cloud Apps e Microsoft Purview mostrano quali app AI sono in uso, da chi e con quali dati. Ogni fornitore viene poi valutato con gli stessi criteri: residenza dei dati, uso dei vostri dati per l’addestramento dei modelli, certificazioni di sicurezza, condizioni contrattuali e obblighi previsti dall’AI Act europeo.

I controlli si definiscono una volta e si applicano ovunque. Le app AI approvate accedono tramite Microsoft Entra con Conditional Access, quelle non autorizzate vengono bloccate. Le etichette di riservatezza e la data loss prevention di Purview seguono i vostri dati anche nei prompt e nelle risposte. Le API dei modelli di fornitori diversi passano da un unico AI gateway su Azure API Management, che centralizza autenticazione, quote, logging e attribuzione dei costi per team. Gli agenti hanno identità proprie e un responsabile. Il tutto è ancorato a una policy sull’AI, a un registro dei rischi e a un ciclo di revisione allineati a ISO/IEC 42001 e al NIST AI Risk Management Framework.

  • Inventario di app, modelli e agenti AI, inclusa la shadow AI
  • Valutazione del rischio comune a tutti i fornitori: uso dei dati, residenza, certificazioni, contratti
  • Classificazione e obblighi AI Act per ogni caso d’uso
  • Single sign-on e Conditional Access per le app AI approvate
  • Etichette Purview e DLP su prompt e risposte
  • AI gateway multi-provider: un unico punto di accesso a ogni modello
  • Report di utilizzo e costi per fornitore, team e caso d’uso
  • Policy sull’AI, registro dei rischi e comitato di governance
  • Allineamento a ISO/IEC 42001 e NIST AI RMF
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